Per imparare cose nuove non è mai troppo tardi, ne ho le prove.
Sei anziano ma dove vuoi andare!
Se vuoi sapere all'università popolare.
Non avrò la mente lucida dei ventenni,
ma ho l'esperienza di vita dei sessantenni.
Se poi ti aspetta una buona compagnia,
è la migliore cosa che ci sia.
Quando i professori sono di prim'ordine e con capacità,
s'impara sempre a qualsiasi età.
Argomenti come arte, medicina, letteratura ed economia,
mi sono appassionato anche di astronomia.
Quando una cosa è nuova e non si sa,
ti riempie di stupore ad ogni età.
Come in tutte le scuole ci sono i più e i meno diligenti,
ma nella nostra c'è posto anche per i poco intelligenti.
Perché nessuno si offenda, sia chiaro,
c'è posto anche per me che sono un somaro.
Se il modo do vestire dei maschi è abbastanza trasandato,
quello delle femminucce è moderno e ricercato.
Però a differenza di quarant'anni fa, almanco,
non mi risulta girino bigliettini sotto banco.
Si sente dire che a Trecenta non nasce mai niente,
invece siamo un numero più che soddisfacente.
Come un pacco regalo ben confezionato,
lo devi guarnire con un nastro colorato.
Il nostro nastro niente meno ha i colori dell'arcobaleno.
Perché se Dante ha avuto per musa Beatrice,
noi abbiamo la più brava coordinatrice.
Per finire a questo punto ben ci sta,
evviva tutti noi e l'università…

Trecenta, 2001

pubblicata in Experienzia, giornale Università Popolare Polesana, anno 2004