Era bella da mozzare il fiato,
o forse ero io che la vedevo così,
ma purtroppo il bel sogno è terminato,
è arrivato un altro e con lui fuggì.

Quanti sonni ho perso,
cosa aveva lui che io non avevo,
non volevo capire che lui era diverso,
aveva la sfacciataggine che io non possedevo.

Con bei vestiti e la moto si è presentato,
io ero figlio di contadini con poche possibilità:
"Ecco il mio principe azzurro", avrà pensato...
Si, io ero povero, ma con tanta dignità.

Un  matrimonio suntuoso, non ha badato a spese,
faceva parte della messa in scena,
tanto che s’è stupito tutto il paese,
ma i creditori non hanno riscosso neanche dopo una novena.

Brusco risveglio dopo il viaggio di nozze,
tutto quanto luccicava non era oro,
e la sposina piangendo sussurrava frasi mozze,
nel stesso tempo le liti si frapposero tra di loro.

Da quello che ho saputo un inferno è stata la sua vita,
la malcapitata tutto questo non lo meritava,
in poco tempo la sua bellezza è sfiorita,
il mio orgoglio tradito, soddisfazione non provava.

Al contrario, il destino per me ha provveduto,
mi ha fatto incontrare una consorte,
che è un angelo dal ciel piovuto,
e tutti i giorni sentitamente ringrazio la sorte,

Quando l'uomo è provato, non si deve disperare,
men che meno godere del male altrui,
il momento avverso può cambiare,
e trasformare in belli, i momenti bui.

Da questa storia per metà triste e metà riuscita,
si deve trarre un insegnamento:
quando si è giovani, si deve stare attenti ad affrontar la vita
perché una volta sbagliato, l’esistenza sarà un tormento.

Trecenta. 03-03-03