Da tutte le parti come una litania,
senti dire che la sanità è da gettar via.
Noi di Trecenta diciamo: buttarla via, ma non proprio tutta,
noi siamo stati fortunati, abbiamo l’Ospedale dedicato a S. Luca.
Cercando il pelo nell’uovo neanche qua tutto è perfetto,
e si può trovare più di qualche difetto.
Per esempio non hanno badato a spese,
lo hanno dotato di ben tre chiese.
San Luca non me ne volere, deve ci sei Tu e Nostro Signore,
qualsiasi edificio ha un grande valore.
Però l’ultima che ti hanno dedicato guardandola mi confonde,
sembra di essere tornati ai tempi bui delle Catacombe.
San Luca mi risponde: “Ai ragione un bilancio più oculato,
sarebbe di grande vantaggio anche per il malato”.
Altro difetto, quando aspettando il tuo turno seduto in scarana,
il tuo occhio attento vede una cosa strana.
Vedi tante impiegate per i corridoi a gironzolare,
danno l’impressione che abbiano poco da fare.
Con le loro mini sottane all’ultima moda,
ti vien da dire: “Perbacco, guarda che roba”.
Accontentano l’occhio del paziente che è un piacere,
ma pensi: non ne potrebbero bastare di meno e aumentare le infermiere!
Si, dico questo, perché negli ambulatori di riabilitazione,
poche infermiere trafelate tengono a bada la situazione.
Una lancia va spezzata a loro favore,
e penso che un complimento non potrà che farle onore.
Le note positive, a meno che uno non sia un incontentabile,
le troviamo nel lavoro dei Medici che è encomiabile. 
Tutti i reparti e i laboratori,
lavorano egregiamente in barba ai detrattori.
Il fiore all’occhiello è il centro trasfusione,
Dottori, infermieri e donatori che siano i migliori è fuori discussione.
Con orgoglio lo dico da donatore,
la cosa a noi tutti non può che fare onore.
Se gli atri non sono d’accordo del giudizio qui dato,
pazienza, è il giudizio di un avvisino sfegatato.
Scherzi a parte diamoci tutti da fare in modo leale,
perché il nostro diventi il migliore Ospedale.
E perché il nostro sforzo non fallisca,
preghiamo il nostro protettore S. Luca  Evangelista.