Si  fa presto dire ho fede,
 più difficile è esserne veramente in possesso.
Se è adesione di mente e anima ad una verità,
rivelata, sopranaturale, non discutibile?
Quando è che mi avvicino a capire queste verità?
C’è bisogno di lunghi discorsi? O di esempi?
I discorsi vanno lasciati ai studiosi.
Allora, proviamo seguire la seconda strada.
Come si fa negare Dio sotto un cielo stellato!
Quando in primavera vedi i prati in fiore!
Alla nascita di un bimbo!
Alla perfezione del corpo umano!
E perché no, di fronte alla morte!
Allora chi non ha fede non ha speranza.
Chi non ha fede non ha carità.
Chi non ha fede non può pregare per i suoi defunti.
E se di fronte a loro e per loro,
non può pregare, le resta solo la disperazione.
Gli animali non hanno fede, se mai
 si fidano solo per sopravivere materialmente.
Se il mite e il malvagio hanno lo stesso destino?
Se la vittima e il carnefice hanno medesima sorte?
Se il ladro e l’onesto ricevono lo stesso premio?
Che differenza ci sarebbe fra l’uomo
ragionevole e gli animali istintivi?
Chi crede, ama, chi crede spera e vive due volte.
Dio, mio ti ringrazio di avermi dato la fede.