Da molti giorni è un'ossessione,
sui giornali,radio e televisione.
Si parla, un anno fa è successo un fatto tremendo,
no riconoscerlo sarebbe un fatto rendo.
Migliaia di innocenti hanno perso la vita ,
e tutti ci siamo accorti che un'era è finita.
Quello che no capisco è il Presidente U.S.A. oggi lo vedi in preghiera,
domani elle Nazioni Unite va a parlare di guerra.
Vuol fare guerra a un dittatore disumano,
e non si ricorda che i suoi predecessori le hanno dato una mano.
Dicevano possiede l'oro nero, il  petrolio,
e meglio tenercelo amico e qui è nato l'imbroglio.
Ben presto si è rivelato inaffidabile,
per fermarlo decretare l'embargo è stato inevitabile.
Dell'embargo lui se ne fa un baffo , non lo sfiora nemmeno,
il peso lo sopporta il popolo Iracheno.
Donne ,vecchi,e bambini senza pane e medicine,
i gerarchi hanno invece ville parchi e piscine.
Di pace, disuguaglianza se ne parla all'infinito,
ma quello che conta è sempre il profitto.
Per il Buon Dio non c’è differenza ,
 se le vittime sono di un piccolo paese o di una grande potenza.
Da questi fatti, impariamo la lezione,
invece del portafogli  facciamo funzionare la ragione.
La guerra è un flagello ne abbiamo le tracce ,
con tutte le nostre forze cerchiamo la pace.  
preghiamo Maria e il suo figlio Gesù,
e speriamo che di queste tragedie non ne succedano più Trecenta 11 - 09 -02